L’aiuola Sinergica pubblica – giugno/luglio 2018

L’estate del 2018 si è caratterizzata da un bel po di piogge e pioggerelle distribuite lungo i due o tre mesi in cui certi anni non piove affatto, il che è stato ottimo per far crescere senza troppi problemi di siccità quello che si era piantato nell’aiuola sinergica fra aprile e maggio: in particolare il girasole, il ricino, il granoturco, piante portate a crescere in altezza, hanno raggiunto e superato i due metri!
E così, mentre raccoglievo i semi delle piante ormai morte o morenti di grano, fieno greco, senape, e ne sminuzzavo gli steli per restituirli al suolo, potevamo vedere svettare sopra di esse le prime corolle di girasole.

Fra i cespuglioni di girasole, si erano imposte, grazie alla costante umidità del suolo, le grandi foglie delle zucchine come coprenti estive del terreno, mentre negli spazi vuoti fra di esse spuntavano piante di granoturco in crescita, salvia, rosmarino e lavanda (aromatiche introdotte da me), nonchè piante considerate “erbacce spontanee” che invece, una volta superato il pregiudizio di non poterlevvedere in un giardino, sono buone e piacevoli alla vista: il dente di leone con i suoi fiori gialli, edibili come le foglie, la malva, presente in due tipi diversi, una a fiori lillà, l’altra con foglie piu piccole e fiori violetti, a bella di notte, che ha cominciato a fiorire ad estate inoltrata, piu o meno a tempo con il girasole.

Verso fine luglio era un tripudio di boccioli di girasole. Dico boccioli, perchè non appena il primo girasole ha visto la luce, repentinamente si è introdotto nella già complessa biologia dell’aiuola un nuovo elemento, un animale dall’indole molto schiva, tanto che nessuno l’ha mai visto. Si presume che esca di notte, o all’alba, molto prima del sorgere del sole. E’ evidentemente dotato di dentatura a scalpello o simile adattamento anatomico preposto a trinciare di netto gli steli dei girasoli appena aperti, che data la assiduità, rappresentano forse il suo principale nutrimento. Una specie di giraffa, forse.

un girasole decapitato


Ho notato che questo animale è molto selettivo, poiche in un cespuglio con diverse corolle recide solo quelle di dimensione medio piccola, tralasciando quelle che per dimensioni non entrerebbero nelle sue fauci, e che per questa ragione hanno potuto “chinare il capo” e portare alcuni semi a maturazione. Un asino, forse.

un girasole prossimo alla maturazione

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