meno male che c’è il cartone

Prima di addentrarmi nell’argomento della aiuola sinergica, che ci ha dato verdura da mangiare per gli scorsi 3-4 mesi, mi urge qui di presentare il cartone come materiale agricolo.

ecco in fieri la aiula principale di verdure, costituita su una superficie incolta erbosa fra settembre e novembre del 2015

ecco in fieri la aiuola principale di verdure, costituita su una striscia di terreno incolto fra settembre e novembre del 2015


Sfogliando il libro-miscellanea dedicato alla defunta guru della filosofia sinergica Emilia Hazelip, ho notato che qualcuno dei pionieri del procedimento sinergico consigliava il cartone per coprire il terreno invece di zapparlo. Cosa quantomai appropriata, ho pensato, in particolare su un suolo come quello su cui lavoro, pressoche privo di struttura, e che, come ho gia purtroppo osservato, una volta zappato se viene giu tanta pioggia come accade spesso qui, si porta via vagonate di terra.
Lo strato di cartone secondo le mie osservazioni ha diverse funzioni, e non è semplicemente uno strato organico che soffoca le malerbe. Innanzitutto per me il cartone rappresenta un importante riciclo a impatto zero, che serve a ribilanciare lo squilibrio umano e ambientale rappresentato da supermercati e centri commerciali.
Ad esempio in un supermercato troveremo in vendita pasta madre in polvere, quando per farsela basta un po di farina e di acqua, o limoni importati dalla spagna, quando i limoni nostrani si buttano via per quanti ne abbiamo, o i piu disparati prodotti per il bagno, che per lo piu sono costose marketizzazioni di sostanze chimiche affini a soda caustica, aceto, limone e sapone di casa.
i cartoni piu piccoli, tra l'altro, sono molto utili per coprire e definire i vialetti tra le aiuole dove è previsto che si cammini (sulle aiuole non si cammina MAI! comandamento bukoliko numero 1! ) le foglie e la terra che ci finiscono sopra si possono spazzare via sulle aiuole agevolmente con la scopa.

i cartoni piu piccoli, tra l’altro, sono molto utili per coprire e definire i vialetti tra le aiuole dove è previsto che si cammini (sulle aiuole non si cammina MAI! comandamento bukoliko numero 1! ) le foglie e la tera che ci finiscono sopra si possono spazzare via sulle aiuole agevolmente con la scopa.


Se dunque cose anche le meno monetizzabili in un centro commerciale rientrano nella sfera del profitto, la cosa veramente utile di queste speculazioni sull’inutile sono.. i loro contenitori, ovvero centinaia e migliaia di scatole di cartone atte al loro trasporto dalla fabbrica alla grande distribuzione.
Se in un passato preconsumistico avrei avuto materiale pacciamante in abbondanza semplicemente raccogliendo sacchi e sacchi di foglie secche in autunno dai boschi limitrofi, oggi che i boschi tendono ad allontanarsi dall’abitato per offrire superficie a case piu spaziose, e che l’industria tende a coltivare appositamente boschi altrove per ottenere la materia prima per fabbricare cose tipo le scatole di cartone, oggi in compenso posso caricarmi la macchina ogni giorno gratuitamente di ogni sorta di cartone che ha finito di svolgere la funzione per cui è stato fabbricato. Invece di andare nel bosco. Oltre che essere per me una risorsa gratuita, faccio anche un favore al manager del supermercato (il prelevamento del cartone da parte di una ditta specializzata ha un costo).
ogni viaggio nella campagna è occasione per portare un carico di cartone. A proposito, nel approfitto per ringraziare la CONAD di Cittanova, da cui mi rifornisco in esclusiva da 6 mesi a questa parte.

ogni viaggio nella campagna è occasione per portare un carico di cartone. A proposito, nel approfitto per ringraziare la CONAD di Cittanova, da cui mi rifornisco in esclusiva da 6 mesi a questa parte.


Con il cartone è piu o meno come se coprissi la terra di uno spesso strato di fogliame morto, ha il vantaggio quindi di evitarmi un sacco di semi indesiderati contenuti nel falciato, che poi in primavera intereferiscono con quello che vorrei crescesse sopra il cartone. Si decompone inferiormente via via grazie all’umidita delle pioggie, diventando humus assieme alle spoglie delle piante morte sottostanti e delle miriadi di organismi ad esse consociati.
questa è l'aiuola dedicata ai carciofi, qui erano appena stati trapiantati, ora sono piuttosto vigorosi, anche perche grazie al cartone non hanno dovuto competere con altre piante attorno.

questa è l’aiuola dedicata ai carciofi, qui erano appena stati trapiantati, ora sono piuttosto vigorosi, anche perche grazie al cartone non hanno dovuto competere con altre piante attorno.


Poi non è che il cartone necessariamente uccide le piante sottostanti, o non tutte: dal mio punto di vista, che considera le piante in funzione del suolo piuttosto che viceversa, il cartone protegge il suolo dal sole e dalla pioggia, quindi da disseccamento e dilavamento, e questo fa si che l’avvento o la persistenza di determinate piante protettrici (o mafiose che dir si voglia) non sia piu richiesta dal terreno. Quindi se sotto il cartone anche persistano delle piante di rovo, o altre coprenti con strutture rizomatose sotterranee, queste magari non si estinguono del tutto, ma avranno meno motivazione a venire fuori, cercando piuttosto di migrare verso i bordi dell’area pacciamata.
gli sterpi secchi che si vedono in primo piano sono un mezzo sia per costituire la struttura organica di base per una aiuola rialzata, sia per evitare che i cartoni non ancora appesantiti dall'acqua se li porti via il vento. E che vento!

gli sterpi secchi che si vedono in primo piano sono un mezzo sia per costituire la struttura organica di base per una aiuola rialzata, sia per evitare che i cartoni non ancora appesantiti dall’acqua se li porti via il vento. E che vento!


Svantaggi: al momento, cioe nel pieno dell’estate, posso tirare le somme mettendo in conto che sotto la protezione del cartone, che scherma il sole e la pioggia battente, l’umidità moderata e la mancanza di luce induce le piante annuali a morire e decomporsi, attirando quindi miriadi di animaletti da sottobosco che possono continuare a lavorare a processare materia morta anche quando fuori c’è il sole a picco o piove a scroscio. questi a loro volta però attirano animali piu grossi, cioe le talpe e i topolini, che sono interessati le une agli invertebrati a loro volta attirati dal microambiente favorevole, gli altri ai semi grossolani che si piantano in piccoli buchi che squarciano lo strato di cartone.
un fazzoletto di terra che in primavera ho coperto di cartoni, e bucando a intervalli regolari ho piantato la classica, mitica, bukolika consociazione americana mais-fagiolo-zucca. di tutte e tre le specie si sono avute perdite del 30-40%. intere piantine risucchiate sottoterra.. e anche le lumachine hanno fatto la loro parte, trovsndo sotto i cartoni il riparo diurno ideale da cui colpire di notte.

un fazzoletto di terra che in primavera ho coperto di cartoni, e bucando a intervalli regolari ho piantato la classica, mitica, bukolika consociazione americana mais-fagiolo-zucca. di tutte e tre le specie si sono avute perdite del 30-40%. intere piantine risucchiate sottoterra.. e anche le lumachine hanno fatto la loro parte, trovsndo sotto i cartoni il riparo diurno ideale da cui colpire di notte.


Bisogna mettere quindi in conto che se si fa un buco nel cartone e si semina un fagiolo, o una fava, o una piantina giovane, non si ci dovra stupire se molto presto proprio li sbuca una galleria scavata da qesti animali. questo accade soprattutto nei periodi secchi, allorchè la microfauna si rifugia sotto i cartoni -come in generale sotto la pacciamatura- dove l’umidita è piu costante.
Vantaggi a sorpresa: l’uso dei cartoni ci ha inaspettataente regalato una copiosa raccolta di funghi chiamati “morchelle”, o “sponze” in dialetto, che ha dell’eccezionale non solo perchè questi funghi sono piuttosto rari, ma anche perche sono spuntati in febbraio-marzo, con almeno un mese di anticipo sull’usuale periodo in cui i fungaioli sono soliti trovarli. Oltrettutto in pianura, mentre tutti li vanno a scovare imboscati in montagna.
le morchelle raccolte in marzo le abbiamo per lo piu seccate sulla stufa per mangiarle durante l'anno nelle buone occasioni.

le morchelle raccolte in marzo le abbiamo per lo piu seccate sulla stufa per mangiarle durante l’anno nelle buone occasioni.

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