Verso il plenilunio di venerdì 13 giugno

A fine maggio sono tornato a Cittanova, constatando come sempre dopo una assenza di settimane o mesi, le diverse cose che accadono con il volgere della stagione. Il periodo prima e anche dopo il mio arrivo ha visto una buona alternanza di pioggia e sole, cosa che ha permesso alla vegetazione sia spontanea che da me piantata di germogliare e prosperare.

cardi in fiore

cardi in fiore

Fra le numerose semenze sparse senza troppe speranze nella terra ad aprile, ora si potevano scorgere nelle diverse aiuole, immerse fra decine di piante spontanee, piante di lino, di fagiolo nano, di granturco, di zucca e… persino di frumento, nonchè di grano saraceno!

grano saraceno in fiore fra altre erbe

grano saraceno in fiore fra altre erbe


Era il periodo di luna crescente di Giugno, quando mi sono affrettato a seminare nelle vaschette di plastica per le piantine alcune piante da orto, che proprio non sarebbero piu state a loro agio ad essere piantate successivamente.
piantine di zucca da trapiantare

piantine di zucca da trapiantare


Soprattutto perchè il tempo prima ed intorno al plenilunio era ottimamente variabile con piogge ogni tanto e giornate di nuvolo, ideale per far germogliare alcuni tipi di semi amanti di caldo e umido. Per esempio la zucca, la zucchina, il peperoncino, il melone, il girasole.

Per questi ultimi ho destinato una piccola area circolare che fino ai prini giorni di giugno era occupata da un ammasso di ramaglie secche. Dopo aver bruciato tuttio per bene in un pomeriggio relativamwnte secco, ho zappato mischiando la cenere e i pezzetti di legno incombusto con i suolo sottostante, per trapiantarvi prima del plenilunio di giugno una decina di piante di girasole, i cui semi erano stati ricavati dalla stessa area 4 estati fa.

la vegetazione floreale spontanea, rigogliosa in quel periodo soprattutto dove erano stata distribuita lo scorso inverno della ghiaia sul suolo (che trattiene bene umidità sottoterra anche nel solleone) era composta principalmente da cardi fioriti, alti anche oltre due metri, diverse graminacee spontanee, in particolare la gramigna laddove il terrweno era particolarmente ghiaioso, la menta selvatica e qua e la cespugli e virgulti di rovo, soprattutto laddove lo scorso anno avevano avuto modo di svilupparsi indisturbate le piante pioniere quali la carota selvatica. alcune piante di Fejoa forse anche grazie alle piogge generose presentavano quest’anno una fioritura esagerata.
fejoa in fiore

fejoa in fiore


Un’altra sorpresa floreale è stata la rosa rampicante, che dopo quasi due anni di vita si e decisa di fiorire. I petali uniti a zucchero e acqua sono diventati subito sciroppo di rose.

Ma l’ormai classico raccolto gastrofilo di tarda primavera è rimasto quello delle more prodotte dal prodigioso albero di gelso nero. Se all’inizio del periodo di raccolta verso fine maggio i frutti erano ancora acquosi per la troppa pioggia, verso la metà di giugno si raccoglievano giornalmente frutti decentemente dolci a cestate
Maulbeeren

Maulbeeren


…che diventavano marmellata nel giro di uno o due giorni.
Maulberry-jam

Maulberry-jam


Una moltitudine di semi di frutto che ho piantato in semenzai in primavera sono durante le pioggie di maggio diventati piccole piante, che ho nei primi giorni di giugno travasato in vasi riempiti di terra mista a segatura e sabbia, erano da allora in avanti sistemati al riparo del muretto che abbiamo tirato su in aprile.

Le specie che se la sono cavata meglio sono state il melo cotogno, il sorbo, il carrubo, l’Arancio e il pero selvatico, ovvero quello che viene fuori quando si piantano semi di pera o mela, poichè in essi c’èil patrimono genetico del portainnesto dell’albero.
pero selvatico da seme

pero selvatico da seme


Intorno al plenilunio mi sono deciso a dissotterrare le patate, che nonostante fossero circondate da innumerevoli piante spontanee, soprattutto le solite poligonacee che amano la cenere, ci hanno regalato una settimana di sani carboidrati e vitamine.
raccolta patate

raccolta patate


I miei spostamenti in bicicletta fra la campagna e la città, che a causa del caldo estivo diventavano ora estremamente estenuanti, ragion per cui quasi ogni giorno, come anche il venerdi 13 di plenilunio, tornavo a casa solo con la temperatura mite della sera, illuminato dalla luna e dalle lucciole.
back home in the moonlight

back home in the moonlight

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