sopra la terra la cacca campa, sotto la terra la cacca… crepa?

Luca: [cit.]“[…]sotterratore di deiezioni preziose che altrimenti la pioggia (in italia spesso torrenziale) avrebbe dilavato via, e sotterratore di zolla erbosa, che morendo e decomponendosi durante l’inverno costituiva ulteriore nutrimento sotterraneo per il frumento in primavera.”[fine cit.] Rocco mi spiace ma anche qui ci sono cose che non sono vere. Primo, le antiche tecniche per esempio di concimazione -come avviene in natura- si basavano appunto sul lasciare “grumi” di concime qui e la -appunto come avverrebbe in natura- Quindi in natura non c´é alcun sotterramento di deiezioni. Inoltre, la zolla messa sotto terra semplicemente imputridisce e non si decompone correttamente! Tieni presente che la decomposizione avviene “sul terreno” (al contatto con l´aria) e non “sotto il terreno” (in ambienti privi di aria) Prendi ad esempio il compostaggio. Di solito per ogni parte “umida” che si mette, poi si introduce una parte “secca”, ed il compost deve sempre essere arieggiato. Esattamente ció che avviene con deiezioni lasciate decomporre e umificare SUL TERRENO e non SOTTO IL TERRENO. Fai delle prove se vuoi e fammi sapere.

In natura certo che c’è sotterramento di deiezioni! Hai mai visto un pollo che razzola nel sottobosco? È una perfetta macchina per scavare terra, sovare vermi e sotterrare le proprie deiezioni in una sola operazione.
È meraviglioso.
Lo stesso fa per esempio il gatto. E, ovviamente, tutti gli animali sotterranei, che sono anche di piu di quelli che camminano sopra il suolo: lombrichi, insetti, larve, talpe, conigli, topolini, ecc.

Quelli che non sotterrano le deiezioni sono tendenzialmente quelli il cui habitat naturale non è il bosco o la radura, ma il campo aperto: il bue, il cavallo, la pecora, con i relativi predatori, la volpe, il lupo, la faina, sono animali che sono predisposti a nutrirsi in campi aperti, dove batte il sole, cade la pioggia torrenziale e imperversa il vento e la bufera.

Pensi che non le sotterrino perchè la natura ha loro insegnato per istinto a impedire che sotterrandole le feci imputridiscano? Certo che no, altrimenti seguendo lo stesso ragionamento imputridirebbero molto di piu e con peggiori conseguenze quelle di quaglie, gatti ecc. nel sottobosco.
Non le sotterrano perchè se lo facessero sarebbe un grande incentivo alla erosione del suolo aperto. Nel bosco questo non accade, perche l’acqua arriva a terra piano piano gocciolando dagli alberi, mentre sul pascolo aperto l’acqua cade con violenza e scava solchi, il che è contrario all’istinto di conservazione di un habitat.

Il rivoltamento della zolla, che si esegue sempre appunto in zone coltivate aperte (perche nelle altre non cresce neanche l’erba, quindi non ce n’è neanche tanto bisogno), funziona anche come compromesso: interrare la sostanza fertilizzante, onde aiutare la crescita del frumento et similia, ma nel contempo, siccome fra le zolle si costituisce un solco, far si che l’acqua piovana non dilava via terra e sostanza, ma rimane intrappolata nel solco e inzuppa cosi piano piano la zolla, per poi defluire nella falda sotterranea se in eccesso.

Il compost in natura non lo trovi così come lo fai tu artificialmente: in natura trovi angoli riparati dove il vento e la pioggia raccolgono col tempo foglie, rametti, terra volante, particelle organiche leggere. gli animali usano questi angoli come lettiera (il gatto proprio per istinto di andare al bagno, il pollo piu che altro perche cerca i vermi dentro il mucchio, quindi scava, e poi… quando scappa scappa), quindi giocoforza dopo un po’ questi mucchi riparati si arricchiscono di residui organici animali.
Ma non hai mai dei mucchi enormi di un metro e piu di altezza. Li per forza che devi arieggiare, altrimenti sotto un metro di materiale può essere dura far arrivare ossigeno.

Ma te la sei cercata: nessuno ti obbliga a costruire e sorvegliare un compost. Fai prima a trovare attorno a te un angolo adatto, di solito l’angolo di un muretto, dove le foglie ecc. si raccolgono spontaneamente, senza che ce le porti tu, col vento e la pioggia.

Le prove di quello che dico le ho gia avute in varie occasioni. Ma se seppelliscono addirittura i morti sottoterra, e li ricoprono di terra! cosa dovrebbe succedere in quei casi allora? i famosi fuochi fatui? È chiaro che se dopo che sotterri un morto ci vai sopra compattando la terra, e se la terra è argillosa-limosa, può darsi che accadano dei processi anaerobi spiacevoli, ma altrimenti, non passa un minuto, che gia centinaia e migliaia di insetti e vermi si fanno strada da tutte le direzioni verso il corpo, e in questa migrazione scavano innumerevoli canali che sono sia canali di ossigenazione, sia al piu presto canali guida per le piante le cui radici saranno guidate dalle cavità e dai residui organici rimasti attaccati alle loro pareti.

Sotterra tranquillo, ma bada che la terra di sopra non sia compattata quando è bagnata, sennò cementa!

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