Rizomatose Hardcore vs Heavy Mulching

Luca: [cit.]“Se non si rivolta la zolla in autunno, queste erbacee continuano a vegetare, anche se si smuove la zolla pur senza rovesciarla. Un terreno che non ha bisogno di essere zappato è un terreno ideale, posto in un clima ideale, che -per carità- auguro a tutti di trovare un giorno! ”[fine cit.]
Ma anche questo è parzialmente vero. Le piante, in Calabria come in Germania, ed in ogni altra parte del globo hanno, per vivere, bisogno prima di tutto della luce. Se tu levi ogni forma di irraggiamento luminoso, le piante muoiono e si decompongono e diventano humis-se c’è abbastanza aria a disposizione- Questo succede per esempio con un’ ottima pacciamatura del terreno. E qui con pacciamatura intendo uno strato di 15-20 cm (o anche di più) )di materiale come sfalciato d’erba o simili da mettere sulle piante che vuoi eliminare.

Purtroppo caro mio, non è così per tutte le piante.

In situazioni estreme si diffondono piante particolarmente adattate a situazioni difficili, che io chiamo “piante mafiose”. Una che conosci è la menta, ma quaggiù questa pianta altrimenti piacevole assume un carattere invadente e minaccioso, mafioso appunto. Esse le puoi coprire anche con teli di plastica, pietre, lastricati, ma non muoiono mai, perchè sono piante rizomatose che formano radici ovunque arrivano i fusti, e hanno una incredibile capacità di creare reti sotterranee, e di resistere per mesi e mesi senza avere un minimo di luce, e pur senza luce continuare a allungare fusti sotterranei in direzione della fine dell’ostacolo.

Quindi: o pacciami tutto il mondo, o rinunci. In realtà una soluzione c’è ma è faticosissima da fare senza aratro o trattore che sia: durante la stagione secca bisogna almeno 4 volte rigirare le zolle e aspettare che le parti esposte al sole non si siano devitalizzate. Questo finchè tutti i fusti sotterranei non sono morti. Ma dopo che l’hai fatto, da qualche altra parte verranno altri fusti della rete mafiosa, ed in breve devi ricominciare da capo. (un fusto può viaggiare per oltre 10 metri in una stagione!).

Questo succede in modo particolarmente violento in climi siccitosi e su terreni limosi come il mio (che è peraltro analogo a tanti altri suoli del suditalia, di origine vulcanica e non alluvionale come quelli del Biellese) e io lo interpreto come un disperato bisogno di ripararsi per mezzo di piante mafiose da un sole costante e particolarmente forte.

L’unica cosa che potrebbe scoraggiarle, penso, è creare concavità notevoli sulla superficie del terreno, piantare un albero nel mezzo, e riempire la depressione di pacciame vegetale e ghiaia. Significa modificare l’ambiente in modo da far sentire meno a loro agio queste piante. È quello che ho fatto appunto ad aprile, ed ora stiamo a vedere…

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