febbraio senza febbre

La prima cosa che ho pensato fosse ora di fare a febbraio era l’acquisto di alcuni pulcini.

La loro storia, quali eredi inconsapevoli di una stirpe sterminata un anno fa dalle volpi, è affidata ad un post ad essi dedicato.
Correlato alla presenza di esseri viventi inermi fu allora una serie di lavori per rendere un minimo sicura la loro vita, dopo i massacri della scorsa primavera. nei primi giorni del mese feci portare un carico di pietrisco grossolano, di cui una applicazione era di creare uno zoccolo duro che fermasse la rete di delimitazione del pollaio sottoterra. Ho scavato quindi tutto sotto la rete, che finora era solo appoggiata sul suolo, ed in più punti era infatti stata violata dalle fiere famelica del circondario, ho appoggiato la rete sul fondo del fossato e quindi ho riempito il fossato con le pietre: questo dovrebbe impedire in futuro che le volpi o altri animali di simili dimensioni possano introdursi nel pollaio scavando sotto la rete.

Un problema è rimasto la distanza (6km)e il dislivello (400m) tra la mia residenza abituale e il luogo in cui è sita la campagna. Siccome l’assicurazione dell’auto non potè essere pagata, optai per l’unica al momento possibile soluzione di trasporto “veloce”: una mountain-bike fornita di portapacchi. Su di essa era possibile trasportare i piu importanti oggetti fra la città e la campagna: piante cresciute in vaso sul terrazzo da trapiantare nel terreno, acqua di sorgente per bere, occasionalmente pacchi di mangime, concime, ed altro dal negozio di articoli agricoli, nonche generi alimentari. Di solito inoltre il portapacchi ospitava nel tragitto fra campagna e città la legna da ardere necessaria per alimentare la stufa domestica.
in bicicletta a cittanova
Un lavoro oltremodo intensivo e importante è stato il controllo dell’espansione dei rovi: da circa un anno non veniva limitata la crescita di queste piante estremamente vitali ed adattate a proteggere ogni centimetro di superficie di suolo nonchè di superficie legnosa e cementizia esposti al sole ed alle intemperie. Il risultato era che i rami “esploratori” dei rovi sono stati capaci di farsi strada fra gli olivi e fra le piante pratensi anche per oltre 10 metri, serpeggiando discreti sia in alto tra il fogliame lungo i tronchi, sia sotto lo strato di piante annuali morte nello scorso autunno. Quest’opera estenuante ed..urticante fu presa di petto quasi interamente ancora un volta con spirito di martirio dalla sign.ina Pannell, incurante della fatica, delle spine e dei numerosi insetti che ronzavano attorno ai massacrati irti fusti prensili.
rovi ragno
febbraio è anche il periodo in cui si comincia a preparare le semine e la piantagione di nuovi alberi. Quest’anno ho messo su un piccolo vivaio di piante che penso saranno utili nel futuro da trapiantare o da affidare a qualche compagno di avventure bukolike. tra le semenze che ho messo in vasi e in semenzai ricordo il ricino, il pino domestico, il melo selvatico, il sorbo, il carrubo, l’amarena, il mandarino, la palma da dattero. Alcuni di questi semi hanno bisogno di passare alcuni mesi invernali all’aperto prima di “svegliarsi” e germogliare, o sotto l’azione della bassa temperatura o per il contatto costante con l’acqua piovana fredda ovvero la neve.
semi di dattero
Una aiuola con le patate è stata già preparata prima della fine del mese, approfittando di una settimana priva di pioggia. Sopra di essa il prugno era gia prossimo ad una abbondante fioritura.

La forsythia aveva già cominciato a fiorire.

Entro la fine del mese i 2 metri cubi di pietrisco erano bell’e distribuiti, una gran parte attorno al pollaio, un altro po’ come drenante sottoterra in un’aiuola sperimentale, un po’ come superficie carrabile, poichè con l’avvicendamento di piante dell’ultimo anno, la zona carrabile, un anello coperto di pietre e resti fini di demolizione edilizia, proprio in virtu del fatto che la scorsa estate il sottosuolo li era piu umido che altrove, era ora una rigogliosa aiuola di cardi e altre piante amanti del suolo organico. A fine mese ho fatto venire un carico di pietre più fini, di dimensioi fra 0,2 e 2 cm, con cui avevo intenzione di combinare diverse cose in marzo e aprile.Una piccola qunatità l’ho già sparsa sui vialetti che si sono spontaneamente costituiti camminandoci spesso sopra, ed intorno a determinate giovani piante che si sarebbero presto coll’arrivare del caldo giovate di uno strato pacciamante di pietrisco, quali il fico.

   pietrisco

pietrisco


Cosa si è mangiato a Febbraio? Una enorme quantità di foglie e cime di rapa, che sono cresciute molto bene spontaneamente ovunque sono arrivate a concimare le galline l’anno scorso. C’erano ancora pompelmi appesi e maturi, ma di meno che in gennaio. Poco altro, in compenso i polli hanno fatto man bassa di tutto quello che di piccolo e proteico la superficie del terreno disponeva: vermi, insetti, semi. Prima di andare via a fine mese li ho lasciati chiusi nel recinto del pollaio, e quando sono tornato 10 giorni dopo erano parecchio cresciuti.. a costo zero!
polletti ruspanti 100%

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