flashback novembre 2010

i risultati di una torrida estate: una pianta che si È ben adattata è il gelso, che è molto cresciuto in poco piu di un anno

la citronella (aloysia citrodora) è enorme, ed È venuta fuori tutta solo con le prtime piogge settembrine, infatti si vedono fra i getti nuovi ancora i fusti morti di sete

l”angolo delle erbe” è sopravvissuto, anche se ha un aspetto molto rinselvatichito: c’è la salvia, il rosmarino e il timo, all’ombra dell’albicocco.

gli alberelli di castagno al confine nord sono completamente seccati nella parte aerea, rimanendo vitali sottoterra, infatti con le prime pioggie sono spuntati vigorosi polloni, che si trasformeranno in un nuovo alberello

l’alberello di pero è anche lui un bel po’ cresciuto, forse anche grazie al riparo offerto dal muro perimetrale della casa.

 

Ho fatto passare tutta l’estate, e solo a novembre sono riuscito a far visita alle “mie” piante in quel di Cittanova.
Con sorpresa dovevo constatare che l’estate è veramente micidiale, infatti alcune piante piu piccole, una parte dei ribes, un nocciolo, una ginestra non aveva punto sopravvissuto alla siccità prolungata nonchè all concorrenza con le spontanee piu agguerrite contro la siccità, in primis il rovo, che come una piovra mafiosa abbraccia le piante vittime da sottoterra con i suoi stoloni e forma un reticolo asfissiante e minaccioso per le radici giovani e insicure delle nuove venute. allo stesso modo sembra funzionare la menta selvatica: sono le due piante che si incontrano tutt’attorno agli alberi e arbusti piantati in febbraio, e che non si riescono proprio a estirpare perche anche se le togli dappertutto, da un punto del reticolo sotterraneo si sviluppano daccapo dappertutto. Immuni anche alla presunta azione protettiva del cosiddetto pacciame, ovvero materiale organico morto ( in questo caso erba trinciata secca) che posto attorno alla pianta dovrebbe scoraggiare l’avvento di altre piante che succhino via sostanze destinate ad essa.
alcune piante, fra cui le salvie, i castagni e i noccioli, sono seccati completamente nella parte aerea e rinati da sottoterra fino a raggiungere le dimensioni primitive con le prime piogge autunnali.
Una pianta molto ben adattata alla siccità sembra essersi dimostrata la erba luisa, o citronella, che mi ero addirittura dimenticato di aver piantato in un angolo sotto il ciliegio. Ora a novembre era cresciuta spropositatamente, tipo 10 volte le sue dimensioni primaverili!
Ho osservato poi una pianta preesistente, ma che finora avevo ignorato, un piccolo alberello di arancio posto a ridosso della strada, che ha evidentemente fatto fiori al principio dell’autunno e che ora portava alcuni piccoli frutticini. Anche il limone, dopo diversi anni di improduttivita dvuta allo stress del trapianto, aveva evidentemente fiorito e portava ora frutti abbastanza ben sviluppati.
L’alberello di feijoha non aveva fatto progressi durante l’estate, ma non sembrava neanche aver sofferto la siccità, mentre non c’era alcuna traccia dei topinambur che speravo di vedere ora svettare alti sopra il feijoha.
I girasoli sono cresciuti tutti da bravi ed hanno fatto tutt oda soli! ha no prodotto corolle grandi fra i 15 e i 20 cm, da 300piante poste su una superficie di circa 30 m² ho ottenuto circa 3 kg di semi, di cui una parte ora in estate 2012 sto ancora sgranocchiando con gusto, e praticamente senza concimare il terreno (le piante hanno sfruttato la materia organica disponibile nel terreno ed interrata durante la fresatura precedente la semina).
I due noci e i due cotogni non  sono cresciuti, ma hanno resistito bene all’estate, vanno pacciamati e zappettati durante l’inverno. Il kaki ha patito, forse non ha proprio ancora attecchito.
Il pesco piantato l’inverno scorso ha prodotto 1 pesca squisita!
Il susino, il melo e il pero non hanoo fatto alcun frutto, ma neanche fiori…
Le ginestre (cytisus) sono cresciute bene e velocemente ovunque non ci fossero piante sovrastanti a far loro ombra.
La Sanguinella (Cornus sanguinea) proveniente dalla Germania dopo pochi mesi ha attecchito benissimo e non solo: ha fatto foglie grandi il doppio del normale, e fiori autunnali, cosa che sarebbe stata impossibile in germania per via del clima autunnale molto piu freddo.
In questo soggiorno autunnale ho avuto modo di mangiare un primo modestissimo prodotto della terra: si tratta di erba cipollina, che avevo portato dala germania un anno prima, e che , piantato senza particolare speranze di successo, aveva attecchito particolarmente bene in un singolare vaso, costituito da un vecchio bidet rosa. ottimo per una squisita frittata!

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